Il servizio volontariato europeo (SVE)

Solidarietà e tolleranza, coesione sociale nell’Unione Europea. 

cittadinanza attiva e comprensione reciproca fra i giovani.

Il Servizio Volontario Europeo o semplicemente SVE, offre ai giovani cittadini europei di età compresa tra i 18 e i 30 anni l’occasione di prendere parte ad un progetto di sviluppo locale all’interno di uno dei Paesi dell’UE.
Al volontario viene data la possibilità di svolgere un’esperienza altamente formativa conoscendo da vicino la cultura, la lingua di un Paese diverso dal proprio ed avendo la possibilità di confrontarsi con giovani appartenenti a contesti sociali e culturali diversi dal suo.

Ma andiamo con ordine: il progetto al quale parteciperà il/la ragazzo/a sarà scelto da lui/lei stesso/a.

Come si diventa volontario europeo?

soggetti coinvolti nell’azione sono tre:

  1. L’ENTE DI INVIO (associazione, ente pubblico, organizzazione no profit). Ha il compito di fornire al volontario una preparazione socio-linguistica, di fornirgli l’assicurazione (assicurazione AxA’), di tenere i contatti con l’organizzazione di accoglienza ed il volontario, anche dopo la partenza, di sostenere, con l’aiuto del finanziamento comunitario, i costi del viaggio o eventuali spese eccezionali.
  2. L’ENTE DI ACCOGLIENZA (associazione, cooperativa, ente pubblico). Ha il compito di preparare all’esperienza il volontario attraverso un corso di formazione linguistica-culturale, di seguirlo nel progetto mediante l’affiancamento di un tutore, di garantirgli vitto, alloggio e un pocket-money mensile.
  3. Il VOLONTARIO, ha il compito di rispettare gli accordi presi con le due organizzazioni, di partecipare alla formazione e di rispettare quanto è stato stabilito nel contratto tra i tre partner.

Per prima cosa occorre mettersi in contatto con un’organizzazione di invio. Il Punto Europe Direct – Centro Informa Giovani del Comune di Roseto è ufficialmente accreditato presso la Commissione europea – Direzione generale Istruzione, Cultura, Gioventù come struttura d’invio, accoglienza e coordinatore di progetti di Servizio Volontario Europeo (2013-IT-10).

Con il nostro aiuto, quindi, in qualità di struttura d’invio (ma anche da soli) potrete consultare la BANCA DATI DELLE ORGANIZZAZIONI ACCREDITATE AD OSPITARE VOLONTARI troverete informazioni dettagliate su tutti i progetti disponibili, le destinazioni, gli ambiti lavorativi ecc.
Trovato un progetto adatto alle vostre esigenze, l’organizzazione di invio si mette in contatto con l’organizzazione di accoglienza presentando la scheda e la richiesta del volontario per il SVE.
Se il progetto scelto dispone di posti liberi le due organizzazioni presentano alle rispettive Agenzie Nazionali la “manifestazione di interesse” e la richiesta di finanziamento.
Se le richieste sono state accettate si procede – con la struttura d’invio – ai vari “adempimenti burocratici”, come per esempio la compilazione dell’application form, indicando i dati personali, le preferenze per il progetto/le attività da svolgere durante il SVE, in inglese e in italiano; lo manderanno poi all’organizzazione di accoglienza.
Una volta approvato il progetto, è prevista una preparazione “linguistico/culturale” del volontario prima della sua partenza

Dove?
– il progetto deve essere svolto in un Paese diverso da quello di residenza
– nei 27 Paesi dell’Unione Europea
– in Turchia Paescandidato all’adesione.
– e in altri tre Paesi dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Norvegia, Liechtenstein).
Esiste anche un numero limitato di progetti nei cosiddetti Paesi Terzi (Paesi del Mediterraneo, Africa e America Latina) con requisiti, caratteristiche e procedimenti molto differenti e più complicati da realizzare.

In quale settore

progetti SVE comprendono una serie molto ampia e varia di settori anche molto diversi tra di loro: ambientearteculturabambinianzianidisabilisporttempo liberoinformazione, ecc.

Per quanto tempo?
Il Servizio Volontario Europeo, solitamente ha una durata da 6 a 12 mesi (progetti di lunga durata).
Sono inoltre previsti progetti di breve durata (ovvero da un minimo di tre settimane a un massimo di 6 mesi) rivolti a giovani disabili oppure appartenenti ad etnie minoritarie o in temporanea condizione di difficoltà. Per questi progetti, i giovani possono godere di maggiori facilitazioni economiche e supporto organizzativo volti ad agevolare l’accesso al Programma. Ad esempio può essere prevista la presenza di un accompagnatore (scelto dal/la ragazzo/a stesso o dalla famiglia) per tutta la durata dello SVE di breve durata, al quale viene garantita la copertura totale dei costi.
Al volontario non costa niente!

Come?
Il volontario *nonviene retribuito (viene sovvenzionato, che è diverso!).
È prevista infatti dalla Commissione Europea la copertura totale dei costi (vale a dire viaggio di andata e ritornovittoalloggiospese di trasporto localeformazione linguistica ed interculturale).
Il volontario riceve inoltre (settimanalmente o mensilmente) una somma di denaro per le sue spese personali (pocket money) che varia da Paese a Paese in base al costo reale della vita.
Infine, durante l’intero periodo di SVE ogni volontario è coperto da un’assicurazione (sempre a carico della Commissione Europea) che comprende anche una polizza per responsabilità civile e integra la copertura prevista dal Sistema Sanitario Nazionale di appartenenza, nel nostro caso, la nuova Tessera Sanitaria che è nel tempo stesso Tessera Europea di Assicurazione Malattia, a sostituzione del vecchio E111.

Gioventù in azione

Lo SVE fa parte del programma Gioventù in Azione promosso dalla Commissione Europea, Direzione Generale Istruzione e Cultura.
Il programma Gioventù in Azione ha cinque scadenze ogni anno: 1 febbraio1 aprile1 giugno1 settembre1 novembre, valide anche per lo SVE.
Per progetti che coinvolgono paesi terzi vi sono tre scadenze l’anno: 1 febbraio1 giugno e 1 novembre.

Youthpass
Ciascun partecipante a un progetto di Gioventù in Azione nell’ambito delle azioni 1.1 (Scambi Giovanili), 2 (SVE) e 4.3 (Corsi di formazione) ha diritto a ricevere un certificato “Youthpass”, che descrive e convalida l’esperienza di apprendimento non formale e informale acquisita durante il progetto.  Tutti i certificati Youthpass hanno una struttura simile, un layout coerente e contengono le seguenti informazioni:

  • informazioni personali sul partecipante
  • descrizione generale dell’azione del programma svolta
  • informazioni chiave sul progetto e sulle attività realizzati dal partecipante
  • descrizione e valutazione dei risultati formativi ottenuti dal partecipante durante il progetto.

Tramite lo Youthpass la Commissione Europea certifica che la partecipazione al programma Gioventù in Azione è riconosciuta come un’esperienza formativa e costituisce un periodo di apprendimento non formale e informale. Questo documento può risultare di grande utilità per il futuro percorso formativo e lavorativo del partecipante. Nell’ambito della propria azione, ciascun beneficiario di una sovvenzione da Gioventù in Azione ha la
responsabilità di:

  • informare tutti i partecipanti coinvolti nel progetto del loro diritto a ricevere un certificato Youthpass
  • rilasciare tali certificati a tutti i partecipanti che ne facciano richiesta.

Questi obblighi sono specificati nel modello dell’accordo di sovvenzione tra il beneficiario e l’Agenzia Nazionale o
Esecutiva di riferimento.
I beneficiari possono rilasciare i certificati Youthpass accedendo a www.youthpass.eu, parte integrante del sito
web della Commissione sul riconoscimento dell’apprendimento non formale nel settore della gioventù www.youthandrecognition.eu.

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Per ulteriori informazioni puoi contattarci ai seguenti recapiti 

Tel. 085-89453657 / 658 / 659

fax 085-8930482

e-mail puntoeuropedirect@roseto.org