I Simboli dell’Unione europea

Gli stati che fanno parte dell’UE sono diversi gli uni dagli altri: c’è chi è pianeggiante e chi ha le montagne, chi ha il mare e chi no, i modi di vivere e il mangiare sono diversi, la storia, la cultura, sono diversi. Le stesse temperature sono differenti: ci sono paesi del nord dove fa molto freddo e paesi del sud dove fa molto caldo. Le lingue parlate sono diversissime: francese, tedesco, inglese, spagnolo, lituano, fino a 24 lingue. Ecco perché hanno scelto di avere simboli comuni per far capire che fanno parte dello stesso gruppo, nonostante le tante differenze. Vediamo quali sono.

La bandiera

Bandiera dell'europa Punto Europe Direct Roseto degli Abruzzi

Questa è la bandiera europea. Essa rappresenta non solo il simbolo dell’Unione europea ma anche quello dell’unità e dell’identità dell’Europa in generale. La corona di stelle dorate rappresenta la solidarietà e l’armonia tra i popoli d’Europa.

Le 12 stelle poste a cerchio al centro. non dipendono dal numero degli Stati membri. Le stelle sono dodici in quanto il numero dodici è tradizionalmente simbolo di perfezione, il cerchio, segno completezza ed unità. La bandiera rimarrà pertanto invariata a prescindere dai futuri ampliamenti dell’Unione europea.

Storia della bandiera La storia della bandiera europea ebbe inizio nel 1955. All’epoca, l’Unione europea esisteva solo sotto forma di Comunità europea del carbone e dell’acciaio, con solo sei Stati membri. Diversi anni prima era stato tuttavia istituito un organismo separato con un numero maggiore di partecipanti – il Consiglio d’Europa – impegnato nella difesa dei diritti umani e nella promozione della cultura europea. Il Consiglio d’Europa stava valutando all’epoca quale simbolo adottare. Dopo varie discussioni, venne adottato l’attuale disegno: un cerchio di dodici stelle dorate in campo azzurro. In varie tradizioni, il dodici è un numero simbolico che rappresentata la completezza. Si tratta inoltre ovviamente del numero dei mesi dell’anno e delle ore indicate sul quadrante dell’orologio. Il cerchio è tra l’altro un simbolo di unità. Il Consiglio d’Europa incoraggiò in seguito le altre istituzioni europee ad adottare la medesima bandiera e nel 1983 il Parlamento europeo accolse l’invito. Nel 1985 la bandiera venne infine adottata da tutti i capi di Stato e di governo dell’UE come emblema ufficiale dell’Unione europea, denominata all’epoca Comunità europea. Tutte le istituzioni europee utilizzano la bandiera dall’inizio del 1986. La bandiera europea è l’unico emblema della Commissione europea, l’organo esecutivo dell’UE. Le altre istituzioni e organi dell’UE hanno un proprio emblema oltre alla bandiera europea.

L’Inno Europeo

Si tratta dell’inno non solo dell’Unione europea ma anche dell’Europa in generale. La melodia è quella della Nona Sinfonia, composta nel 1823 da Ludwig van Beethoven. Per il movimento finale della sinfonia, Beethoven musicò l'”Inno alla gioia” composto nel 1785 da Friedrich von Schiller. Il poema esprime la visione idealistica di Schiller sullo sviluppo di un legame di fratellanza fra gli uomini, visione condivisa da Beethoven. Nel 1972 il Consiglio d’Europa (il medesimo organismo che concepì la bandiera europea) adottò il tema dell'”Inno alla gioia” di Beethoven come proprio inno. Il celebre direttore d’orchestra Herbert von Karajan fu incaricato di scrivere tre adattamenti strumentali, per piano solo, per archi e per orchestra sinfonica. Senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall’Europa. Nel 1985 venne adottato dai capi di Stato e di governo dell’UE come inno ufficiale dell’Unione europea. Non intende sostituire gli inni nazionali degli Stati membri ma piuttosto celebrare i valori che essi condividono e la loro unità nella diversità.

Testo dell'”Inno alla Gioia” di F. Schiller

Italiano

“Inno alla Gioia”O amici, non questi suoni! ma intoniamone altri più piacevoli, e più gioiosi.Gioia, bella scintilla divina, figlia degli Elisei, noi entriamo ebbri e frementi, celeste, nel tuo tempio. La tua magia ricongiunge ciò che la moda ha rigidamente diviso, tutti gli uomini diventano fratelli, dove la tua ala soave freme.L’uomo a cui la sorte benevola, concesse di essere amico di un amico, chi ha ottenuto una donna leggiadra, unisca il suo giubilo al nostro! Sì, – chi anche una sola anima possa dir sua nel mondo! Chi invece non c’è riuscito, lasci piangente e furtivo questa compagnia! Gioia bevono tutti i viventi dai seni della natura; tutti i buoni, tutti i malvagi seguono la sua traccia di rose! Baci ci ha dato e uva, un amico, provato fino alla morte! La voluttà fu concessa al verme, e il cherubino sta davanti a Dio! Lieti, come i suoi astri volano attraverso la volta splendida del cielo, percorrete, fratelli, la vostra strada, gioiosi, come un eroe verso la vittoria. Abbracciatevi, moltitudini! Questo bacio vada al mondo intero Fratelli, sopra il cielo stellato deve abitare un padre affettuoso. Vi inginocchiate, moltitudini? Intuisci il tuo creatore, mondo? Cercalo sopra il cielo stellato! Sopra le stelle deve abitare!

Tedesco

“An die Freude”O Freunde, nicht diese Töne! Sondern lasst uns angenehmere anstimmen und freudenvollere!Freude, schöner Götterfunken, Tochter aus Elysium, Wir betreten feuertrunken, Himmlische dein Heiligtum. Deine Zauber binden wieder, Was die Mode streng geteilt; Alle Menschen werden Brüder, Wo dein sanfter Flügel weilt.Wem der große Wurf gelungen, Eines Freundes Freund zu sein, Wer ein holdes Weib errungen, Mische seine Jubel ein! Ja – wer auch nur eine Seele Sein nennt auf dem Erdenrund! Und wer’s nie gekonnt, der stehle Weinend sich aus diesem Bund! Freude trinken alle Wesen An den Brüsten der Natur, Alle Guten, alle Bösen Folgen ihre Rosenspur. Küsse gab sie uns und Reben, Einen Freund, geprüft im Tod, Wollust ward dem Wurm gegeben, Und der Cherub steht vor Gott. Froh, wie seine Sonnen fliegen Durch das Himmels prächtigen Plan, Laufet, Brüder, eure Bahn, Freudig wie ein Held zum Siegen. Seid umschlungen, Millionen! Diesen Kuss der ganzen Welt! Brüder – überm Sternenzelt Muss ein lieber Vater wohnen. Ihr stürzt nieder, Millionen? Ahnest du den Schöpfer, Welt? Such ihn überm Sternenzelt, Über Sternen muss er wohnen.

Ascolta l’Inno

9 Maggio Festa dell’Europa

Vedendo nelle agende e nei calendari alla data del 9 maggio l’indicazione “Festa dell’ Unione europea” viene spontaneo chiedersi cosa sia successo il 9 maggio e in quale anno.

Infatti, pochi sanno che è il 9 maggio 1950 la data di nascita dell’Europa comunitaria, proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutta l’Europa.

Quel giorno a Parigi la stampa era stata convocata per le sei del pomeriggio al Quai d’Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della massima importanza. Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta da Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, in collaborazione con il suo amico e consigliere, Jean Monnet, danno un’idea dei propositi ambiziosi della stessa:

“La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano”. “Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace”. Veniva così proposto di porre in essere una Istituzione europea sovrannazionale cui affidare la gestione delle materie prime che all’epoca erano il presupposto di qualsiasi potenza militare, il carbone e l’acciaio. Ora i paesi chiamati a rinunciare con queste modalità alla sovranità puramente nazionale sul “nerbo” della guerra uscivano da poco da un conflitto spaventoso che aveva seminato innumerevoli rovine, materiali ma soprattutto morali, odi, rancori, pregiudizi. Per comprendere l’impatto rivoluzionario del gesto basterebbe immaginare oggi un’iniziativa analoga tra Israele e i Palestinesi, tra popolazioni tutsi e hutu; e all’epoca l’ordine di grandezza era ben maggiore e le ferite più profonde!

Fino dal 1964, il Consiglio d’Europa ha celebrato il 5 maggio come “Giorno dell’Europa”, ricordando la propria fondazione avvenuta il 5 maggio 1949. La Comunità Economica Europea adottò invece il 9 maggio come “Giorno dell’Europa” al summit di Milano nel 1985, in ricordo della proposta che Robert Schuman presentò il 9 maggio 1950 sulla creazione di un’Europa organizzata, indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche.

Il motto dell’Unione europea: Unita nella diversità

motto“Unita nella diversità” è il motto dell’Unione europea, entrato in uso nel 2000 e citato ufficialmente per la prima volta nel trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa, firmato nel 2004. L’articolo I-8 statuisce quali siano i simboli dell’Unione. Il motto sta ad indicare che, attraverso l’Unione europea, gli europei operano unitamente per la pace e la prosperità e che le molte e diverse culture, tradizioni e lingue presenti in Europa costituiscono la ricchezza del continente.

Fonte UE: http://europa.eu/index_it.htm